Un nuovo dispositivo potrà aiutarci nella prevenzione della miopia?

Un interessante strumento per la misurazione oggettiva delle distanze di lavoro e della postura durante vari compiti visivi a distanza ravvicinata è stato proposto all’attenzione dei professionisti della visione. Lo studio è stato pubblicato su Ophthalmic and Physiological Optics, la rivista del College of Optometrists inglese, nell’agosto dello scorso anno. Il Clouclip, questo il nome dell’apparecchio, è un piccolo dispositivo progettato per essere fissato all’asta di un occhiale tramite un manicotto di gomma. La porzione anteriore emette un fascio infrarosso per il rilevamento delle distanze lineari e dell’orientamento angolare, ed ha un sensore di luce che registra l’illuminazione ambientale. Al fine di valutarne l’affidabilità i ricercatori hanno cercato di verificare la rispondenza delle performance effettive ai parametri dichiarati dall’azienda valutando la ripetibilità e l’accuratezza delle misure di distanza del telemetro oggettivo a misurazione continua, della misura dell’inclinazione e di quella della luce ambiente.

Il dispositivo è stato poi utilizzato per esaminare i comportamenti di soggetti sani adulti durante compiti di visualizzazione a distanza ravvicinata. Il comportamento visivo è stato valutato in 41 soggetti (21 non miopi, 20 miopi) e per quattro attività: (1) lettura passiva di materiale stampato, (2) scrittura attiva su materiale stampato, (3) visualizzazione passiva su un dispositivo elettronico e (4) impegno attivo su un dispositivo elettronico.

Il Clouclip ha mostrato una ottima ripetibilità delle misure e le distanze sono risultate ben correlate con quelle reali sia per i supporti cartacei che per quello elettronico per distanze da 5 a 120 cm. Buona correlazione anche con il luxmetro per l’illuminazione ambientale, per valori di illuminamento sotto i 20000 lux. La distanza di lavoro media è risultata minore per il supporto cartaceo rispetto a quello elettronico sia per le attività passive (33,2 cm contro 40,8 cm) che per quelle attive (29,5 cm contro 35,4 cm); nessuna differenza significativa tra miopi e non miopi (p=0,08).

Rappresentazione grafica delle misure di distanza generate dal Clouclip durante i 15 minuti di una delle prove visive. I picchi rappresentano le interruzioni.

Lo strumento potrebbe essere un interessante mezzo per monitorare la distanza di lavoro e il tempo passato a svolgere attività visive a distanza ravvicinata, con la possibilità di intervenire sul comportamento del giovane miope, ma anche nel bambino non ancora miope ma a rischio di diventarlo, per mantenere distanze adeguate di lavoro e per passare più tempo all’aria aperta. Il dispositivo infatti può lanciare degli avvisi tramite vibrazioni. In uno studio recente ad esempio si è regolato lo strumento per segnalare con una vibrazione se la distanza di lettura scendeva sotto 35 cm, con due vibrazioni se si superavano i 45 minuti di lettura continua. I partecipanti allo studio potevano quindi regolare il loro comportamento durante le attività visive a distanza ravvicinata, mantenendo una distanza di lavoro non troppo corta e interrompendo l’attività per un break. Allo studio hanno partecipato 67 bambini miopi (età media 10 anni, 33 femmine). Mediante l’intervento della vibrazione la distanza media di lavoro per vicino è stata notevolmente aumentata e la frequenza dei periodi di attività continua diminuita. In alcuni casi gli effetti sono stati mantenuti per un successivo periodo di osservazione di un mese e il miglioramento dei comportamenti è risultato essere più evidente nei bambini che avevano abitualmente una minore distanza ravvicinata nei compiti visivi. In conclusione sembra che Clouclip possa aiutare a modificare in modo significativo i comportamenti visivi, nelle attività a distanza prossimale, nei bambini in età scolare, e che tali modifiche possano essere mantenute per un certo periodo di tempo. Come suggeriscono gli autori del secondo studio, se questi comportamenti sono causa dell’allungamento assiale e della progressione miopica, Clouclip potrebbe fornire una strategia per la gestione della miopia fin dalla sua comparsa. E, si può aggiungere, forse anche prima che insorga. Ritardare l’insorgenza della miopia avrebbe un effetto significativamente positivo sull’entità della miopia stessa al termine del processo di allungamento dell’occhio. E si capisce bene che avere a 20 o 25 anni una miopia di tre oppure di sei diottrie non è proprio la stessa cosa.

Fonti:

Bhandari, K. R., & Ostrin, L. A. (2020). Validation of the Clouclip and utility in measuring viewing distance in adults. Ophthalmic and Physiological Optics, 40(6), 801–814.

Cao, Y., Lan, W., Wen, L., Li, X., Pan, L., Wang, X., & Yang, Z. (2020). An effectiveness study of a wearable device (Clouclip) intervention in unhealthy visual behaviors among school-age children: A pilot study. Medicine (United States), 99(2).


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