La variabilità della sagitta nelle lac morbide

Le condizioni che possono creare discomfort durante il porto delle lac sono molteplici e vengono abbondantemente studiate dai ricercatori. Oltre al materiale, alla disidratazione e ad altri fattori dipendenti dalla superficie oculare, i parametri geometrici delle lenti come raggio base e diametro possono influenzare enormemente la comodità del porto. Questo è dovuto al fatto che i due parametri determinano la profondità sagittale (sagitta) della lente, e proprio la sagitta è un fattore determinante per l’adattamento della lente alla forma dell’occhio. Ma la sagitta dipende solo da raggio base e diametro della lente?

E. van der Worp et al. hanno affrontato questo argomento in un articolo pubblicato su Contact Lens & Anterior Eye, esaminando le differenze nei valori della sagitta in moltissime lenti a contatto morbide presenti sul mercato. La sagitta, misurata alla faccia posteriore della lente, è stata ottenuta esaminando le lenti con uno strumento che sfrutta la tecnologia OCT. Lo studio ha preso in esame 12 tipologie di lenti sferiche monouso, 15 di lenti sferiche riutilizzabili a ricambio frequente, e 17 di lenti toriche di cui 6 monouso ed 11 riutilizzabili.

Ovviamente sono state trovate molte differenze tra i valori della sagitta delle diverse lenti, con una variabilità superiore nelle lenti riutilizzabili e nelle toriche. E per quanto questo sia ovvio in caso di diversità di diametro o raggio base tra lenti, è stata riscontrata la presenza di differenze anche tra lenti con gli stessi parametri. Per le lenti monouso infatti, si è misurata una differenza di 264 micron tra due lenti con lo stesso raggio base. Un valore consistente se si pensa che la differenza nella sagitta tra la lente più piatta e quella più curva (8,4 contro 9,0) tra quelle prese in esame è di 514 micron. Facendo una rapida proporzione, se 514 micron corrisponde ad una variazione di raggio di 0,6, il valore di differenza di 264, che è stato trovato in lenti con lo stesso raggio di curvatura, sarebbe adeguato se la curvatura differisse di 0,3. Per le lenti riutilizzabili la differenza massima è risultata essere 632 micron tra la lente più curva e la più piatta e 418 micron tra due lenti con la stessa curvatura. Per quanto riguarda le lenti toriche, i due valori risultanti sono stati rispettivamente di 621 e 345 micron.

Nonostante la limitazione di non aver esaminato le differenze di diametro tra le lenti, che ha chiaramente un’influenza sulla sagitta, gli autori giungono alla conclusione che non è possibile passare da una tipologia di lente ad un’altra basandosi solo o principalmente sul raggio base, soprattutto quando si passa da una lente sferica ad una torica.

Fonte:

Eef van der Worp, Matthew Lampa, Beth Kinoshita, Mari J. Fujimoto, Benjamin J. Coldrick, Patrick Caroline, Variation in sag values in daily disposable, reusable and toric soft contact lenses, Contact Lens and Anterior Eye, 2021, ISSN 1367-0484, https://doi.org/10.1016/j.clae.2020.11.006.