Quanto proteggono gli schermi parafiato per lampada a fessura?

Gli schermi in plexiglass per banchi, scrivanie e strumenti sono diventati un comune elemento di arredo che caratterizza la ripresa della nostra attività professionale dopo la fase 1 dell’emergenza Covid-19.

Il SARS-CoV-2 viene trasmesso principalmente attraverso goccioline respiratorie, contatto con superfici contaminate o aerosol fluttuanti. L’American Academy of Ophthalmology, al pari di tutte le associazioni scientifiche e professionali in ambito oftalmologico e optometrico, raccomanda l’uso di maschere chirurgiche e schermi parafiato per lampade a fessura. Tuttavia, queste indicazioni sono state fornite ancor prima di avere conferme per quanto riguarda la vera efficacia di questi schermi che si applicano al biomicroscopio. In uno studio sperimentale, i ricercatori hanno utilizzato una situazione clinica simulata per replicare la diffusione di aerosol infetti e grandi goccioline nell’ambito clinico di un esame con lampada a fessura e valutare l’efficacia dei dispositivi di protezione nel ridurre il rischio di trasmissione virale. Il set up dell’esperimento consisteva in una lampada a fessura, una faccia di manichino che rappresentava l’operatore, e un flacone spray sulla mentoniera che rappresentava la produzione di particelle respiratorie del paziente.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che gli schermi delle lampade a fessura proteggono solo dalle goccioline più grandi, ma non dagli aerosol più piccoli, perché questi possono viaggiare intorno agli schermi parafiato. Inoltre, quando si utilizza soltanto uno schermo (senza mascherine), la lampada a fessura, lo schermo e il tavolo possono essere causa di trasmissione da contatto; quindi sono necessarie adeguate pratiche di disinfezione perché il virus SARS-CoV-2 può rimanere attivo sulle superfici fino a 72 ore.

La protezione più efficace si è ottenuta ponendo una mascherina di fronte alla bomboletta spray che simulava il paziente. Non dimentichiamo che la contaminazione può avvenire anche nel verso opposto, dall’operatore al paziente, in caso di colpi di tosse o starnuti: la mascherina principalmente non protegge chi la indossa, ma chi gli sta di fronte. Nelle conclusioni gli autori raccomandano quindi di usare, oltre lo schermo parafiato, anche la mascherina sia per il paziente sia per l’operatore, come strategia utile per proteggere entrambi.

Fonti:

Chuan OS, Bin Razali MA, Shaffiee L, et al. Do slit lamp shields and face masks protect ophthalmologists amidst COVID-19? [published online ahead of print, 2020 Jun 20]. Ophthalmology. 2020;S0161-6420(20)30573-X. doi:10.1016/j.ophtha.2020.06.031

https://www.aaojournal.org/action/showPdf?pii=S0161-6420%2820%2930573-X