Valutazione delle performance visive e del grado di soddisfazione in alcuni portatori presbiti corretti con occhiali e lenti a contatto

Si tratta di uno studio realizzato per una tesi di diploma dell’IRSOO. Scopo del lavoro era misurare le performance visive in soggetti presbiti già portatori di lenti a contatto multifocali e compararle con quelle ottenute con i loro occhiali progressivi o monofocali. Allo stesso tempo si voleva confrontare il grado di difficoltà che i soggetti incontravano durante compiti visivi diversi per lontano e per vicino, per i due tipi di correzione. Per le performance visive sono state misurate l’acuità visiva per lontano e quella per vicino, quest’ultima per mezzo di un test con ottotipo a frasi (RADNER), praticamente un rapido test di lettura, decisamente più significativo dei comuni ottotipi per vicino. Per la valutazione delle difficoltà riscontrate in diverse attività visive sono stati utilizzati due questionari psicometrici, il Near Activity Visual Questionnaire (NAVQ) e il Visual Functioning Questionnaire(FVQ).

Fra gennaio e marzo 2019 sono stati distribuiti a ciascun portatore quattro questionari, due NAVQ e due FVQ (due da compilare con occhiali e due da compilare con le lenti a contatto); sono stati analizzati i questionari di 26 soggetti di età superiore a 40 anni privi di patologie oculari e/o alterazioni della visione binoculare. Le difficoltà incontrate nell’espletamento di diversi compiti visivi sono state valutate in relazione all’età e al valore di addizione di ciascun portatore di lac multifocali e al tipo di correzione oftalmica portata.

Sebbene il campione analizzato fosse composto da un numero di soggetti insufficiente per fornire risultati statistici robusti, si può ragionevolmente sostenere come sia stata evidenziata una differenza nell’ AV da lontano e in quella da vicino, a favore della visione con gli occhiali. Il grado di difficoltà maggiore si ha con lenti a contatto durante i vari compiti visivi svolti a distanza ravvicinata, come la lettura prolungata di libri o giornali e in condizioni di bassa illuminazione, mentre un grado di difficoltà minore è stato riscontrato in situazioni quotidiane come il riconoscimento dei volti, la guida diurna, il lavoro al computer.

In conclusione sembra che vi sia una sostanziale somiglianza fra le performance visive ottenute con occhiali e con lenti a contatto per quanto riguarda la visione per lontano, mentre per la visione prossima i portatori di lenti a contatto multifocali sono in maggiore difficoltà rispetto ai portatori di lenti oftalmiche sia monofocali sia multifocali. In generale il grado di difficoltà aumenta con l’aumentare dell’età e quindi dell’addizione.