Pensando all’aria aperta

Mai come in questi giorni il nostro desiderio è focalizzato sullo stare all’aria aperta. Da quando ci è stato espressamente ordinato di chiuderci in casa, siamo diventati tutti appassionati di passeggiate, parchi e giardini, mentre fino al mese scorso sembrava impossibile scollare i nostri figli dalla Playstation sul divano.

Il mondo optometrico si occupa da decenni di questo problema, poiché gli studi sulla progressione miopica dimostrano che l’attività all’aria aperta, oltre alle altre sue innumerevoli qualità, è anche un fattore protettivo nei confronti della miopia. Per questo motivo, nel mondo sono state sviluppate e sostenute campagne di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle famiglie, in modo da favorire quelle attività, come semplicemente giocare ai giardini, che possono frenare la diffusione della miopia nelle generazioni più giovani. Quali risultati abbiamo ottenuto? È difficile dirlo, perché è complicato quantificare quanto le persone abbiano effettivamente seguito i consigli. Situazione diversa è invece quella in cui uno stato nazionale prende l’iniziativa con provvedimenti organizzati e su larga scala.

Dieci anni fa le autorità di Taiwan hanno deciso di rendere obbligatorie due ore al giorno di attività all’aria aperta durante l’orario scolastico. Dal 2001 al 2015 è stata misurata l’acuità visiva in tutte le scuole di Taiwan, oltre 2600, coinvolgendo da 1,2 a 1,9 milioni di alunni ogni anno. Prima del 2010 la prevalenza della miopia è aumentata ogni anno, passando dal 34,8% del 2001 al 49,1% del 2010. Dopo che le scuole hanno iniziato il programma di attività all’aperto nel 2010, la prevalenza ha raggiunto il picco nel 2011 al 50,0% e, per la prima volta dopo decenni, ha iniziato a diminuire ogni anno per raggiungere il 46,1% nel 2015. Tale prevalenza è ancora molto elevata e lo studio presenta punti deboli, poiché non include un gruppo di controllo randomizzato e l’errore di rifrazione non è stato misurato direttamente, ma è solo stato stimato in base alla riduzione di acuità visiva da lontano. Tuttavia, non sembra credibile che l’associazione fra la diminuzione della prevalenza e l’introduzione del programma all’aperto sia dovuta a una coincidenza.

Questo conferma che interventi strutturati e che coinvolgono l’intera popolazione possono avere un effetto misurabile sui fattori ambientali legati alla miopia.

Fonte:
https://www.practiceupdate.com/c/96573/2/5/?elsca1=emc_enews_daily-digest&elsca2=email&elsca3=practiceupdate_eye&elsca4=eye-care&elsca5=newsletter&rid=MzIxMjg5MTI2MTU4S0&lid=10332481