Confronto, valori normativi e ripetibilità a breve termine di tre test di misurazione delle eteroforie

In un esame visivo la misurazione delle eteroforie è una parte essenziale della valutazione della visione binoculare. In letteratura sono presenti diversi studi che hanno confrontato vari sistemi di misurazione delle eteroforie e la loro ripetibilità tra due diverse sessioni di misura. Al contrario, nessuno si era occupato sino a oggi di valutare la ripetibilità all’interno di una singola sessione di esame.

In uno studio pubblicato recentemente sul Journal of Optometry la ripetibilità e la concordanza di tre test per la misurazione dell’eteroforia da lontano e da vicino sono state valutate mettendo a confronto i test entro una singola sessione. I risultati sono stati poi confrontati con i valori normativi di riferimento.

Sono stati valutati 315 partecipanti, aventi un’età tra i 20 e gli 80 anni, emmetropizzati con la migliore correzione ottica. La foria è stata misurata con tre metodi: Von Graefe, Thorington modificato e Thorington.

Il metodo Von Graefe è il classico metodo di misurazione della foria al forottero con i prismi di Risley. Il metodo Thorington modificato è quello che prevede l’uso di una sorgente luminosa come una penna luminosa, il cilindro di Maddox rosso, e per la misurazione l’utilizzo di una scala graduata (come ad esempio la riga di Maddox). Il metodo Thorington prevede la dissociazione con prisma e l’utilizzo di una mira specifica che comprende una scala di misurazione e una freccia; la mira sdoppiandosi indicherà direttamente il valore dell’eteroforia.

I risultati hanno mostrato che la ripetibilità fra le misurazioni è alta (ICC compreso tra 0.87 e 0.96), ma la relazione fra i diversi test è media (ICC tra 0.40 e 0.68). Riguardo al valore medio fra test, la metodica Von Graefe mostra valori più exoforici soprattutto da vicino, mentre Thorington e Thorington modificato valori simili.

In conclusione c’è una grossa concordanza tra Thorington e Thorington modificato. Al contrario il metodo Von Graefe mostra valori più exoforici nella foria da vicino e soprattutto una più ampia variabilità e una distribuzione non normale delle misure. Nelle indicazioni finali si raccomanda di misurare le eteroforie usando i metodi Thorington e/o Thorington modificato nello spazio libero confrontandoli con gli specifici valori di riferimento.

Fonti:

Facchin, A., & Maffioletti, S. (2020). Comparison, within-session repeatability and normative data of three phoria tests. Journal of Optometry.

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1888429620300820