Personaggi delle serie tv: quando il carisma passa dall’occhiale!

Iconici, amati, odiati: stiamo parlando dei protagonisti di alcune tra le serie tv più viste di tutti i tempi. Ogni espressione del volto, tic e atteggiamenti nel modo di muoversi, gli accessori di moda e l’abbigliamento, costruiscono il personaggio, che diventa così, nell’immaginario collettivo, caratterizzante di quella determinata serie televisiva.

Tra gli accessori che riescono meglio a identificare un personaggio ci sono gli occhiali, spesso occhiali da vista; la personalità dei protagonisti, infatti, passa proprio da questo accessorio.

Qualche esempio?

Chi non ha presente l’ingegnoso Professore de “La Casa di Carta”? Puntiglioso, attento, geniale, Sergio Marquina è il punto cardine della squadra che darà il via a due rapine estremamente ambizione: alla Fábrica Nacional de Moneda y Timbre di Madrid e successivamente alla Banca Nazionale di Spagna. I suoi occhiali (Persol) sono perfetti per sottolineare il suo lato un po’ timido e riservato e, al tempo stesso, donargli un look da intellettuale e uno stile carismatico. I più attenti spettatori de La Casa di Carta avranno notato che il Professore si tocca spesso gli occhiali, esattamente il ponte, con la mano, un movimento repentino utile per aggiustarli, tirandoli su, sul naso. Questo avviene nei momenti salienti, in situazioni concitate; un tic nato casualmente dall’attore Alvaro Morte che, non abituato a indossare gli occhiali, spontaneamente soleva aggiustarli con la mano… il gesto è stato poi inserito nella sceneggiatura e il resto è storia.

Un altro protagonista di una serie tv amatissima che è diventato iconico anche per i suoi occhiali da vista è Walter White di “Breaking Bad”. Il professore (questa volta davvero, ma sorge spontanea una riflessione: l’occhiale da vista viene utilizzato come cliché per figure intellettuali, siano queste buone o “cattive”) di chimica di Albuquerque che, per fronteggiare una serie di insoddisfazioni personali e un cancro ai polmoni, decide di iniziare a cucinare cristalli di metanfetamina. I suoi occhiali, da vista e da sole, insieme al cappello, lo hanno caratterizzato a tal punto da renderlo riconoscibile, nel mondo delle serie tv, ma anche nel merchandising e nell’immaginario collettivo. Imprescindibili e sempre presenti, sono insostituibili e totalmente caratterizzanti nella trasformazione del personaggio, da uomo comune e remissivo a cinico e spietato trafficante e assassino.

Infine, come dimenticare Steve Quincy Urkel di “Otto sotto un tetto”! Partito come personaggio secondario, diventa subito il vero protagonista della serie cult di inizio anni ’90. Impacciato, simpatico, innamorato non corrisposto, Steve è rimasto impresso nel cuore del pubblico per il suo aspetto comico, fatto di pantaloni corti, tenuti su da sgargianti bretelle, maglie di bizzarri colori e grandi occhiali da vista che, inevitabilmente e costantemente, ricadono sul naso. Visto così sembra il classico stereotipo di “perdente”, ma durante gli episodi si scopre il suo essere buono, altruista e genuino. I suoi “occhialoni” sono diventati un’icona non solo del personaggio, ma della serie tv stessa!

Sì, gli occhiali sono tra gli accessori che più identificano un personaggio, sia questo classificato come “nerd” o come “genio” o “cattivo”. Gli esempi potrebbero essere infiniti… a voi quali personaggi di serie tv vengono in mente?

Fonti:

https://www.gqitalia.it/moda/article/casa-di-carta-occhiali-professore-persol
https://www.gomorraweb.com/i-segreti-della-casa-di-carta-parte-due/
https://it.wikipedia.org/wiki/Breaking_Bad