Sergio Villani, una vita per l’Optometria

L’optometria italiana, come la conosciamo oggi, ha gran parte delle sue radici tra Arcetri e Vinci, e in particolare nell’attività del professor Sergio Villani scomparso venerdì 14 maggio2021 all’età di 87 anni.

Il professor Ronchi gli aveva dato la direzione dell’istituto di Vinci dove nel 1970 erano stati trasferiti da Arcetri  il corso di ottica e quello di optometria. In pochi anni ne aveva fatto, con l’aiuto di validi collaboratori, e grazie anche all’esperienza e al know how mutuato dal corso di ottica di Arcetri, la scuola di eccellenza per la formazione degli ottici e il punto di riferimento dell’optometria italiana. Un impulso particolare venne dato allo sviluppo della contattologia; credo si possa sostenere che Villani sia stato il fondatore o il principale artefice dell’inizio della contattologia italiana. Basti pensare alla stesura del primo testo di Optometria interamente progettato, scritto e pubblicato in Italia: 10 volumetti su altrettanti temi basilari della scienza optometrica per un totale di oltre 1000 pagine, che sono stati il principale strumento di studio per i primi optometristi diplomati in un corso tutto italiano. Ricordiamo ancora come lo studio e l’insegnamento delle lenti a contatto negli anni settanta abbia avuto la sua origine nel paese di Leonardo; qui è stato pubblicato nella seconda metà degli anni settanta il primo libro di contattologia in lingua italiana, che il professor Villani ha voluto intitolare “contattologia scientifica”, proprio per indicare l’indirizzo che avrebbe dovuto prendere la contattologia: una pratica clinica fondata sulla scienza. Un indirizzo ancora oggi seguito nei programmi e nei corsi della scuola di Vinci.

Più o meno nello stesso periodo in cui Vinci muoveva i primi passi, anche a Milano si affacciavano iniziative che avrebbero portato in tempi brevi ad un corso di optometria strutturato, e poco più tardi, a Lozzo di Cadore, Giuseppe De Stefani, un discepolo di Villani e Ronchi, fondava una scuola di ottica e optometria utilizzando gli stessi programmi messi a punto da Villani. Un riferimento a quell’esperienza, nata anche grazie all’entusiasmo per l’optometria che Villani sapeva infondere nei suoi seguaci, lo trovate nella testimonianza di Anto Rossetti, qui. Credo sia giusto ricordare ai nostri giovani che studiano optometria che proprio in queste scuole e con quei programmi si sono formati gran parte dei docenti che hanno reso possibile l’inizio dei corsi di laurea in ottica e optometria. Insomma, l’albero dell’optometria, così come lo conosciamo oggi, con tutte le sue ramificazioni, ha buona parte delle sue radici nell’esperienza vinciana e Villani è colui che tra i primi le ha piantate, seguito poi da tanti altri seguaci e collaboratori. 

Sin dagli anni della sua direzione all’IRSOO Sergio Villani ha ricercato pervicacemente, ma con tanta passione, entusiasmo e tenacia, una soluzione per il riconoscimento dell’optometria, per il successo della quale ha speso si può dire la sua intera vita lavorativa, cercando di ottenere, per primo in Italia,  ciò che ancora oggi è di là da venire: un corso universitario “indipendente” di optometria.

Fra i suoi molteplici tentativi merita ricordare la fondazione del College di Optometria della Repubblica di San Marino, dove fu realizzato un corso per il Diploma di Laurea in Optometria promosso dalla stessa Repubblica e poi, come riportato da Villani e dai suoi collaboratori, inopinatamente abbandonato dalla medesima, dopo il termine del percorso accademico, su pressioni provenienti dalla politica italiana. Poi l’accordo con la Latvia University di Riga in Lettonia, per un Master in Optometria. Vale la pena di sottolineare come, di fatto, proprio Villani con la sua iniziativa promosse la nascita del corso di laurea in optometria di quel paese. Quanto ciò sia vero lo dimostra la pubblicazione di un breve ricordo di Villani pubblicato sulle pagine della rivista dell’Associazione Lettone degli Optometristi e Ottici da Vitolds Grabovskis e Ivars Lācis. Il primo, direttore del programma di studio professionale in Optometria dell’Università lettone; il secondo, direttore del corso di Bachelor of Science in Optometria e già direttore del Dipartimento di Optometria e Scienze della Visione dal 1995 al 2001 e dal 2007 al 2015 e Rettore dell’Università della Lettonia dal 2000 al 2007. I due professori scrivono: “Sergio è entrato nel Dipartimento di Fisica dei Semiconduttori dell’Università della Lettonia come rappresentante del Centro Universitario Internazionale di Firenze e la sua perseveranza e determinazione hanno stimolato l’istituzione degli studi in Optometria. Grazie al suo supporto…  è stata creata presso il dipartimento la prima base per lo studio dell’optometria. Fu la semplicità di Sergio e la sua tolleranza per i diversi punti di vista a stimolare l’interesse dei principali oftalmologi lettoni dell’epoca per il campo dell’ottica oftalmica primaria e ad attrarli verso i programmi di studio in optometria. È anche riuscito a convincere fisici impassibili e resistenti che l’optometria e la percezione visiva sono aree interessanti e degne di ricerca accademica. Sergio Villani è stato professore a contratto presso l’Università dal 1999”.

Un uomo abituato a studiare sì, ma poi anche a tradurre in parola i suoi pensieri, a parlare alle persone, non solo agli studenti, che riusciva ad affascinare con le sue lezioni, e ai suoi seguaci, ma anche ai colleghi, agli accademici e ai politici. A tutti questi ha cercato di far comprendere l’importanza della scienza optometrica e la necessità sociale dell’optometria, riuscendoci con tutti. Ad eccezione dei politici italiani.