Vinci 1970, i primi passi dell’IRSOO – parte seconda

Della nascita e dei primi anni dell’Istituto Superiore di Optometria Vasco Ronchi, denominato successivamente IRSOO. Seconda ed ultima parte.

Corso di optometria residenziale

Il primo corso di optometria residenziale, della durata di 2 anni, partì con gli studenti diplomati, nell’ottobre del 1971, e osservava il seguente orario giornaliero fino alla fine di giugno: dal lunedì al venerdì 4 ore di formazione teorica e 4 di pratica ambulatoriale, il sabato 4 ore di formazione teorica. Questo tipo di orario di 44 ore settimanali (circa 3500 ore totali nei due anni) fu mantenuto fino al 1975. Il corso di optometria si concludeva con il rilascio di un diploma di optometria, previo superamento degli esami prescritti e discussione di una tesi. Devo dire, ad onore della scuola, che una commissione spagnola venne a Vinci, interessata ai nostri programmi di optometria.

Corsi per lavoratori

Il primo corso di ottica per studenti lavoratori della durata di 2 anni fu organizzato nel 1970 e diplomò una ventina di studenti. Il corso si svolse dopo cena, con lezioni dalle ore 21.00 alle 24.00. Dopo l’esame di stato gli studenti lavoratori chiesero e ottennero un corso di contattologia… negli stessi orari.

Al termine di ogni corso di ottica residenziale veniva svolto un corso quindicinale di contattologia, che si concludeva con una prova d’esame sia teorica che pratica. I diplomi venivano rilasciati dal Consorzio Provinciale per l’Istruzione Tecnica di Firenze.

 Accoglienza degli studenti a Vinci nel primo anno

La pacifica invasione degli studenti del primo e dei successivi corsi di ottica e di optometria residenziali (circa 150 giovani) fu un notevole impatto per Vinci e provocò un considerevole impulso sia economico sia nei servizi di accoglienza: camere affittate dagli abitanti di Vinci, completamento rapido dell’attuale Hotel Alexandra, da Bartoli scherzosamente chiamato “hotel de Varignon”….  Bar e negozi di alimentari ebbero il loro incremento di attività. A questo proposito ricordo con affetto il bravo Maso e la moglie Ugolina, gestori del circolo Matteotti, sempre disponibili con gli studenti. Anche la Casa del Popolo dette una mano preparando pasti semplici e abbordabili ad opera dei bravi Renzo Vezzosi e  Anna, sua moglie. Il parroco don Emilio Fulignati e le suore aiutarono diversi studenti e studentesse.

Sento il dovere di citare lo sforzo e l’efficienza del Comune che in brevissimo tempo riuscì ad allestire un locale tipo camerata militare per gli studenti più in difficoltà, per il primo anno del corso di ottica residenziale. A tutt’oggi si può dire che la scuola di ottica e di optometria (attuale IRSOO) ha trasformato in modo significativo il tessuto socio-economico di Vinci.

Secondo corso di contattologia, settembre 1970

L’ambulatorio optometrico e le visite optometriche didattiche

Fino dai primi corsi di optometria venivano effettuati controlli visivi a scopo didattico a tutte le persone che ne facevano richiesta. In media affluivano una decina di persone a settimana, facendo un conto in difetto, circa 650 persone nel primo anno. L’esame optometrico, sotto la direzione del prof. Villani e del sottoscritto, come assistente, era molto dettagliato e le varie fasi venivano spiegate e riportate in una cartellina-scheda molto articolata.

Sono stati eseguiti anche dei trattamenti ple-ortottici con successo in molti casi. Occorre tenere presente che a Empoli nel 1970 non esisteva una divisione oculistica in ospedale. Ogni studente del corso residenziale svolgeva un tirocinio personale di una/due settimane su ogni tecnica di esame e strumentazione relativa, secondo una turnazione “a ruotare”, in modo che alla fine dei due anni acquisiva una notevole esperienza pratica su ogni tipo di tecnica strumentale.

Gli studenti dell’Istituto Vittorio Alfieri

Un certo numero di ottici intraprese un percorso di studio per corrispondenza grazie ai 10 volumi di optometria scritti dal prof. Sergio Villani e poterono verificare la comprensione dei testi rispondendo per scritto alle domande che trovavano in fondo ad ogni volume. Il corpo docente effettuava un riscontro, correzioni e forniva brevi suggerimenti. Quando venne il momento della convocazione a Vinci, espressero il desiderio di un’integrazione teorica che fu loro fornita e, dopo un anno di pratica ambulatoriale, sostennero gli esami prescritti, conseguendo l’agognato diploma in Optometria.

Nascita di associazioni

Oltre che alla benemerita Associazione Ottica Italiana che riuniva molti soci vitalizi (presente già negli anni ’30 del secolo scorso) e aveva pubblicazioni prestigiose, come “Gli Atti della Fondazione Giorgio Ronchi”, apprezzata nel mondo per l’alto livello scientifico e la rivista Luce e immagini, si rafforzò e acquistò grande visibilità l’Associazione Italiana Ottici Contattologi (AIOC), fondata da Vasco Ronchi e Sergio Villani nel 1969.

Grazie all’impulso innovatore dell’Istituto Superiore di Optometria Vasco Ronchi, l’AIOC organizzò il suo primo congresso a Montecatini nel 1969, successivamente a Pisa nel 1970 e a Milano nel 1972 (a cui partecipai con una mia relazione insieme all’amico e collega Pero Linari). L’accademia tutt’ora esiste, ha grande vitalità e la sua rivista esce ancora regolarmente; l’AIOC (oggi la O indica non più Ottici ma Optometristi) organizza con una certa regolarità corsi, meeting e congressi.

Apprezzamento da parte di cliniche oculistiche per i primi studenti di optometria

Un cero numero di studenti diplomati in ottica e in optometria nei primi anni di vita dell’Istituto Superiore di Optometria Vasco Ronchi fu valutato ed entrò a fare parte del personale clinico a:

  • Ravenna, presso la Clinica oculistica dell’ospedale (prof. Dal Fiume): 2 optometristi;
  • Roma, all’ospedale oftalmico: 1 optometrista;
  • Siena, Ospedale Le Scotte (prof. Frezzotti): 2 optometristi.

Si può dire che questo rappresentò un precedente da ricordare nella storia dell’optometria italiana.

Riconoscimenti esteri

Un gruppo di primi diplomati in optometria che aveva iniziato il percorso ad Arcetri al cosiddetto corso di “perfezionamento per ottici (optometria)” a cui ha partecipato anche il sottoscritto, si recò negli USA con il prof. Sergio Villani e superò l’esame per conseguire il titolo di Fellow of American Academy of Optometry. Anche questo fu un pregio e un onore per la nascente scuola di Vinci.

A Vinci venne anche un personaggio come Michel Millodot, un noto esponente dell’optometria canadese, che tenne una bella conferenza sullo stato refrattivo degli occhi animali, tradotta dal francese da mio fratello Franco. Ci  fu anche un incontro con la Societé d’Optometrie d’Europe (SOE) e nel 1972 venne a Vinci il suo presidente, il belga Jean Thiriart accompagnato dall’allora presidente della Federottica Giuseppe Ricco. Questo incontro di natura politica portò al riconoscimento reciproco delle due scuole di optometria presenti in Italia.

Congresso internazionale di optometria a Firenze 1974

Nella prestigiosa sede di palazzo Medici Riccardi di Firenze, si tenne il primo Congresso Internazionale di Optometria, organizzato dall’Istituto Superiore di Optometria Vasco Ronchi. Erano presenti come relatori importantissime autorità dell’oculistica Italiana, il Prof. Robert Fletcher di Londra e optometristi di altri paesi europei,come De Brabander dall’Olanda. Naturalmente erano presenti anche il prof. Vasco Ronchi, il prof. Sergio Villani (allievo di Robert Fletcher), il corpo docente vinciano e le autorità istituzionali. In questa occasione ebbi il piacere e l’onore di presentare una mia relazione.

Questi ricordi, buttati giù di getto, come vecchie foto sul tavolo, spero che abbiano reso onore al glorioso Istituto Superiore di Optometria Vasco Ronchi a cinquanta anni dalla sua fondazione a cui ho avuto la grande fortuna e l’onore di partecipare. Spero che il benevolo lettore mi scusi per qualche eventuale imprecisione cronologica.

Da allora sono passate diverse generazioni di studenti, la didattica è cambiata adeguandosi ai tempi, il corpo docente si è rinnovato, alcuni miei studenti sono diventati docenti, le attrezzature e la strumentazione si sono dimostrate sempre adeguate ai tempi. Attualmente l’Istituto svolge anche attività di ricerca. Partecipando a eventi professionali, corsi e congressi, spesso mi è accaduto e tuttora accade di cogliere spezzoni di conversazioni di giovanissimi colleghi che usano espressioni da noi usate, ormai 50 anni fa, ad esempio sui cilindri crociati o sulla schiascopia….  Attualmente, pur non facendo più parte del corpo docente dell’attuale Istituto, un sottile legame mi unisce ancora a tutto ciò e, guardando l’edificio dal terrazzo di casa mia, mi commuovo sempre un po’…

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