Donald Korb: la causa primaria della disfunzione delle ghiandole di Meibomio e dell’occhio secco è la funzionalità palpebrale

In un simposio virtuale sull’occhio secco tenuto nell’agosto scorso, Donald Korb ha proposto un nuovo paradigma per la definizione e la spiegazione della disfunzione che colpisce un gran numero di persone, sia portatori di lac che non. Il noto optometrista statunitense, conosciuto per il suo multi decennale impegno nello studio dell’occhio secco e del suo trattamento, ha ricordato come molto spesso i trattamenti che oggi vengono utilizzati per la cura della malattia non hanno successo. Per avere risultati migliori nel trattamento dei disturbi correlati all’occhio secco abbiamo bisogno di un nuovo approccio al problema e dobbiamo trovare modalità di intervento alternative; questo in sintesi il pensiero di Donald Korb, secondo il quale bisogna cercare di trattare le cause, non le conseguenze o la sequela, ovvero la successione di fatti avversi causati dalla causa primaria.

E la causa primaria per Korb è qualcosa di inadeguato nella funzione protettiva delle palpebre, principalmente nell’ammiccamento. La disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD) è certamente una delle cause più importanti, se non la primaria, di occhio secco, ma il suo avvento è causato in principio da un ammiccamento inadeguato, che via via porta ad una sequenza di effetti che conducono alla MGD. Diventa quindi inutile trattare la disfunzione delle ghiandole se non si interviene sull’ammiccamento: i trattamenti saranno inefficaci perché non finalizzati a rimuovere la causa del problema.

La meibografia in questo quadro non è più una procedura che può darci indicazioni significative per individuare preventivamente la condizione di occhio secco. Occorre invece iniziare ad esaminare meglio la condizione e la funzionalità delle palpebre, cosa che gli optometristi non fanno sufficientemente.

Prende anche nuovo interesse l’allenamento dell’ammiccamento, che si faceva già molti anni fa; poi siamo passarti alla cura farmacologica, ma lo stesso Korb afferma che oggi lui utilizza molto meno i farmaci, che sono diventati supplementari per il trattamento dei pazienti affetti da occhio secco.

Nel corso del simposio il Dr Korb ha anche proposto una nuova definizione dell’occhio secco che tiene conto del nuovo paradigma che introduce le palpebre come causa primaria della disfunzione.