Appena messe sull’occhio le lenti a contatto morbide si incurvano

L’adattamento non ottimale delle lenti a contatto morbide alla superficie oculare è stato associato a vari disturbi quali percezione della presenza della lente, visione scarsa o instabile, cambiamenti nell’omeostasi della superficie oculare e riduzione del comfort a fine giornata, con la possibile prospettiva di giungere infine all’abbandono delle lenti. I parametri delle lenti a contatto che l’applicatore può controllare sono raggio base e diametro, ma è stato dimostrato in vari studi come l’orientamento alla scelta della lente a contatto da prescrivere mediante questi parametri possa non essere efficace (Van der Worp & Mertz, 2015). Sarebbe più indicativo avere i dati delle profondità sagittali, ma purtroppo, almeno fino ad oggi, le aziende produttrici sembra non intendano procedere per questa via. A complicare le cose vi è ancora il fatto che i due parametri indicati dalle aziende sono stati misurati a temperatura ambiente, mentre la temperatura di esercizio delle lenti è quella della cornea. Nasce dunque l’esigenza di capire come vari il profilo geometrico di una lente a contatto morbida, passando da una temperatura di 20°C a una temperatura di 35°C (temperatura della superficie corneale esterna), e vedere di quanto il raggio di curvatura e il diametro si discostano dai valori indicati dalle aziende produttrici.

In uno studio sperimentale condotto all’IRSOO sono stati misurati in vitro, a 25° e 35°C, i valori di raggio base (BC) e di diametro totale (TD) di vari campioni di lenti a contatto, per una comparazione con quelli nominali, ovvero dichiarati dal produttore. Sono stati scelti cinque materiali diversi in silicone-idrogel e tre materiali in idrogel in poteri variabili da -9.00 D a +6.00 D per un totale di cinquantatre campioni di lenti a contatto.

I risultati di questo studio sono coerenti con quelli riportati in lavori precedenti (Young et al., 2011, 2016), che hanno misurato la contrazione delle lenti in idrogel e silicone-idrogel dovuta all’aumentare della temperatura nel passaggio dal contenitore all’occhio. Per la verità i diametri delle lenti in silicone-idrogel sono apparsi abbastanza stabili, con variazioni nei limiti della tolleranza (± 0,20 mm) indicata dalla norma di riferimento, la ISO 18369-3, con due eccezioni, una tra i materiali in idrogel, l’altra tra quelli in silicone-idrogel, che superano quei limiti. Gli stessi materiali fanno eccezione nelle variazioni del raggio di curvatura, che superano di poco la tolleranza accettabile o sono al limite per le lenti in silicone-idrogel, mentre le lenti in idrogel mostrano variazioni superiori alla tolleranza dettata dalla norma. La riduzione nel raggio e nel diametro con l’aumentare della temperatura risulta essere in correlazione inversa con il contenuto di acqua del materiale.

In sostanza dai risultati dello studio si può sostenere che, con l’applicazione sulla cornea e il conseguente aumento di temperatura della lente fino a 34°-35°C, si verifichi un incurvamento della lente stessa. Tale incurvamento, maggiore nelle lenti idrogel rispetto alle silicone-idrogel che quindi risultano essere più stabili, porta ad una variazione della profondità sagittale della lente.

Il professionista dovrebbe essere informato su questo aspetto in modo da poter prevedere i comportamenti delle varie lenti quando vengono poste sulla superficie oculare, per essere in grado di spiegarsi eventuali anomalie o difficoltà nel porto e “aggiustare” al meglio l’applicazione, soprattutto quando ci siano soggetti con parametri oculari fuori dalla norma o quando si debba passare da un tipo di lente ad un altro. 

Gli interessati potranno trovare un’ampia sintesi del lavoro sperimentale effettuato all’IRSOO sul numero 401 della rivista L’Ottico.

Fonti:

Van der Worp, E., & Mertz, C. (2015). Sagittal height differences of frequent replacement silicone hydrogel contact lenses. Contact Lens and Anterior Eye, 38(3), 157–162. https://doi.org/10.1016/j.clae.2015.01.004

Young, G., Garofalo, R., Peters, S., & Harmer, O. (2011). The effect of temperature on soft contact lens modulus and diameter. Eye and Contact Lens, 37(6), 337–341. https://doi.org/10.1097/ICL.0b013e31822e8c3b

Young, G., Potts, M., & Sulley, A. (2016). The Effect of Temperature on Soft Contact Lens Diameter. Eye and Contact Lens, 42(5), 298–302. https://doi.org/10.1097/ICL.0000000000000202it