Fenomeni visivi insoliti: quando è il caso di preoccuparsi

Nello scorso numero abbiamo parlato di fenomeni visivi inusuali, diversi dalla classica visione sfuocata. L’articolo si soffermava in particolare sulle miodesopsie e sull’aura visiva, due effetti visivi che nella grande maggioranza dei casi non sono indice di condizioni pericolose, per quanto gli eccessi nella frequenza o nella quantità di questi fenomeni possano disturbare il normale svolgimento delle attività quotidiane e siano sempre un problema da tenere in considerazione.

Ma non tutti i fenomeni visivi sono innocui. A volte preoccuparsi e chiedere la consulenza di un esperto è una precauzione necessaria, che può aiutare a rendersi conto di un problema prima che sia troppo tardi per intervenire. Pertanto, è necessario prestare attenzione a fenomeni di questo tipo, e può far bene sapere quali di essi siano quelli più preoccupanti.

Flash

Quando si vedono lampi luminosi che non dovrebbero esserci, cioè senza che vi sia effettivamente una fonte di luce, la situazione è decisamente più preoccupante.

Innanzitutto, bisogna fare une breve distinzione: a volte, soprattutto dopo essersi sfregati gli occhi, si possono vedere degli effetti luminosi simili a piccole scintille. Tali fenomeni, chiamati “fosfeni”, non sono quello di cui stiamo trattando: sono decisamente più innocui, tipici di chi soffre di emicrania (e spesso dunque collegati all’aura visiva di cui abbiamo parlato nel numero precedente), e da considerare indice di una situazione pericolosa soltanto qualora la loro quantità o frequenza sia preoccupantemente eccessiva.

I fenomeni di cui parliamo adesso sono veri e propri lampi di luce, che si sviluppano di solito nella periferia del campo visivo. Lampi di questo tipo, che spesso si accompagnano con fenomeni luminosi meno eclatanti e con miodesopsie in quantità, sono sempre un evento preoccupante. Si tratta infatti di possibili indicatori di un distacco di retina o di vitreo, due condizioni che, se non trattate, possono condurre alla totale perdita della vista. Per fortuna se si agisce per tempo è possibile evitare conseguenze nefaste tramite delle operazioni piuttosto semplici, e questi fenomeni ci avvisano proprio del rischio che stiamo correndo, permettendoci di consultare un medico in tempo utile.

Scotomi

Si tratta del fenomeno visivo peggiore che presentiamo in questo articolo, poiché laddove c’è uno scotoma vi è una effettiva lesione corrispondente, che non sempre è possibile trattare. Lo scotoma si presenta come una macchia scura all’interno del campo visivo centrale, attraverso la quale la visione è fortemente disturbata, se non addirittura impossibile. Assieme alle emianopsie, cioè perdite di una parte laterale del campo visivo, ed al restringimento periferico della visione, gli scotomi sono delle vere e proprie aree di cecità.

Di norma gli scotomi corrispondono a una lesione retinica o a un distacco di retina, ma possono essere dovuti ad altre condizioni come danni al nervo ottico causati dal glaucoma o emorragie retiniche e intravitreali.

Le cause principali per lo sviluppo di uno scotoma sono patologie retiniche, come la retinopatia diabetica e l’AMD (degenerazione maculare legata all’età), condizioni molto comuni nei pazienti più anziani, soprattutto diabetici ed ex fumatori. Nella maggior parte dei casi lo scotoma non è trattabile o almeno non interamente, poiché quando si verifica ormai è troppo tardi: vi sono delle lesioni che non possono essere risanate. L’unico caso in cui uno scotoma potrebbe essere rimosso è quello in cui sia causato dalla presenza di fluidi, come ad esempio sangue, nel vitreo o sulla retina. Le emorragie retiniche possono riassorbirsi da sole senza causare danni, ma anche se così non fosse sono sempre condizioni trattabili: nei pazienti più anziani possono essere gestite facilmente con delle iniezioni intravitreali, e solo nei casi più gravi necessitano di un’operazione.