Estate, osmolarità lacrimale e idratazione corporea

La disidratazione sistemica, dovuta a un’insufficiente assunzione o a un’eccessiva perdita di acqua, è comune nella stagione estiva in particolare nella popolazione anziana. Si sospetta che la disidratazione corporea contribuisca alla condizione di occhio secco. L’osmolarità lacrimale viene utilizzata come misura della gravità della condizione di occhio secco ed è stata proposta anche come indice di idratazione sistemica.

L’osmolarità lacrimale basale, infatti, ha un valore molto simile a quello del plasma e può essere misurata dopo un adeguato periodo a occhi chiusi, quindi escludendo l’effetto dell’evaporazione delle lacrime. La disidratazione è spesso accompagnata da anomalie nell’equilibrio elettrolitico, pertanto una conclusione ragionevole è che migliorando l’idratazione e l’equilibrio elettrolitico i sintomi di secchezza oculare (e forse la sua fisiopatologia sottostante) possano essere migliorati.

In realtà, non esiste un gold standard per la valutazione dell’idratazione corporea: la misura dell’osmolalità plasmatica è spesso considerata il metodo migliore per valutare lo stato di idratazione, ma richiede tempo, è tecnicamente impegnativa e invasiva. I marker alternativi non invasivi dello stato di idratazione includono parametri urinari e salivari, ma dimostrano un’ampia variabilità interindividuale.

L’analisi dell’osmolarità lacrimale potrebbe avere delle potenzialità in quanto test poco invasivo e di facile esecuzione, ma il suo impiego in questo ambito deve essere ancora adeguatamente validato. Dell’argomento si è occupato anche uno studio presentato durante una delle ultime sessioni di tesi di diploma dell’IRSOO, in cui è stata messa in correlazione l’osmolarità lacrimale con l’idratazione corporea misurata con bioimpedenziometria.

Nel frattempo resta valida la raccomandazione di mantenere una corretta idratazione sistemica, che ha indubbi effetti positivi sulla fisiologia oculare, per quanto riguarda sia le lacrime sia l’idratazione del corpo vitreo.

Fonti:

Fortes MB, Diment BC, Di Felice U, et al. Tear fluid osmolarity as a potential marker of hydration status. Med Sci Sports Exerc. 2011;43(8):1590-1597. doi:10.1249/MSS.0b013e31820e7cb6

Mastrota K. Dry Eye: Inside Out, Ocular Surface Update, CLToday, 21 giugno 2020

Walsh NP, Fortes MB, Raymond-Barker P, et al. Is whole-body hydration an important consideration in dry eye?. Invest Ophthalmol Vis Sci. 2012;53(10):6622-6627. Published 2012 Sep 25. doi:10.1167/iovs.12-10175

Willshire C, Bron AJ, Gaffney EA, Pearce EI. Basal Tear Osmolarity as a metric to estimate body hydration and dry eye severity. Prog Retin Eye Res. 2018;64:56-64. doi:10.1016/j.preteyeres.2018.02.001