Numero Sette del 31/08/2020

In questo numero

L’uso di lenti a contatto morbide che inducano un sfuocamento periferico controllato e consentano la gestione della miopia è la nuova sfida che attende l’optometria nei prossimi anni. Il vero obiettivo è quello di non far aumentare le miopie elevate, convenzionalmente individuate in quelle che eccedono la correzione di -6.00D. Con questi valori infatti l’allungamento oculare provoca uno stress retinico che sarà poi un fattore di rischio per l’insorgenza di numerose malattie nell’età avanzata. Un recentissimo studio condotto dal gruppo di lavoro BLINK, costituito da ricercatori di due prestigiosi College di Optometria di università statunitensi, l’Ohio State University e l’University of Houston, in Texas, ha studiato l’effetto dell’uso di lenti morbide multifocali, di due diverse addizioni per vicino, sulla progressione miopica. Le lenti multifocali usate nello studio sono abitualmente indicate per la correzione della presbiopia. Lo studio è ben costruito, randomizzato e doppio cieco, e ha dato risultati interessanti che potete trovare nel primo articolo.

Nel secondo articolo si parla di misura dell’osmolarità lacrimale, che tutti conosciamo per essere utilizzata o proposta come grandezza per indicare la gravità della condizione di occhio secco. Questa volta ci si chiede invece se non sia possibile utilizzare l’osmolarità lacrimale come indice di idratazione corporea.

Abbiamo poi un pezzo su un argomento che sicuramente avrà nuovi sviluppi negli anni a venire: la cybersickness. Difficile da definire, visto che il termine cyber di fatto non esiste e viene tratto dal termine cibernetica, termine greco che significa letteralmente l’arte di guidare, e il cibernauta era infatti il pilota, il timoniere, ma che viene oggi usato per indicare le scienze legate ai sistemi di comunicazione e di controllo di macchine e di animali. Poiché la cibernetica utilizza sistemi informatici e molto la rete, e quindi sostanzialmente dei computer, si potrebbe forse tradurre cybersickness con un generico mal di computer. Qualcuno la traduce come cinetosi digitale o cybercinetosi. Comunque sia lo studio effettuato nella School of Optometry and Vision Science, dell’università del South Wales di Sydney e presentato qui da Lorenzo Fossetti cerca di capire quali possano essere le cause dei disturbi fisici legati all’uso della realtà virtuale.

Seguono due articoli sugli occhiali, sia pure visti in ambiti diversissimi, molto lontani tra loro. Il primo esamina un argomento già trattato più volte durante il lockdown, ma che vale sempre la pena di rivedere e ricordare: quanto occhiali da sole, o anche da vista, possano essere protettivi contro il rischio di diffusione del SARS-CoV-2. Una sintesi breve ma efficace a cura di Laura Boccardo. Il secondo guarda all’uso degli occhiali nel mondo dello spettacolo, in questo caso in quello delle serie TV. Giulia Farsetti ci mostra quanto questo accessorio apparentemente secondario possa contribuire a costruire l’immagine di un personaggio e a farlo diventare iconico.

Buona optometria a tutti

Articoli

Lenti a contatto morbide multifocali e riduzione della progressione miopica: effetto del potere dell’addizione

La ricerca di metodi ottici finalizzati alla riduzione della progressione miopica ha portato negli ultimi anni ad individuare alcune procedure o modalità correttive apparentemente molto efficaci. Prima l’ortocheratologia e successivamente le lenti a contatto morbide progressive centro lontano o quelle con defocus miopico periferico o che simulano gli effetti dell’ortocheratologia hanno mostrato in varia misura la capacità di rallentare la crescita del bulbo oculare e dunque di controllare la progressione miopica.

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Estate, osmolarità lacrimale e idratazione corporea

La disidratazione sistemica, dovuta a un’insufficiente assunzione o ad un’eccessiva perdita di acqua, è comune nella stagione estiva in particolare nella popolazione anziana. Si sospetta che la disidratazione corporea contribuisca alla condizione di occhio secco. L’osmolarità lacrimale viene utilizzata come misura della gravità della condizione di occhio secco ed è stata proposta anche come indice di idratazione sistemica.

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Cybersickness: cos’è, da cosa è causata, come prevenirla

La “Cybersickness”, che si potrebbe tradurre in italiano come cibermalattia o cibernausea, è un fenomeno che sta divenendo sempre più comune con l’utilizzo dei visori VR (Realtà Virtuale). L’università del New South Wales (NSWU), a Sydney, sta cercando di capire quali siano gli elementi del sistema visivo e cerebrale che possono essere collegati a questo tipo di disagio nella speranza di riuscire a prevenirlo.

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Gli occhiali da sole possono proteggere dalle infezioni?

Di recente, in riferimento al COVID-19, è stato proposto di abbandonare le lenti a contatto a favore degli occhiali, con l’idea che questi possano essere protettivi rispetto alle infezioni.
Purtroppo questo non è vero e questa informazione potrebbe dare una falsa tranquillità agli utilizzatori di occhiali da vista e da sole.

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Personaggi delle serie tv: quando il carisma passa dall’occhiale!

Iconici, amati, odiati: stiamo parlando dei protagonisti di alcune tra le serie tv più viste di tutti i tempi. Ogni espressione del volto, tic e atteggiamenti nel modo di muoversi, gli accessori di moda e l’abbigliamento, costruiscono il personaggio, che diventa così, nell’immaginario collettivo, caratterizzante di quella determinata serie televisiva.
Tra gli accessori che riescono meglio a identificare un personaggio ci sono gli occhiali, spesso occhiali da vista; la personalità dei protagonisti, infatti, passa proprio da questo accessorio.

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