Numero Undici del 22/01/2021

In questo numero

Si è concluso, finalmente direbbe più di una persona, il 2020, che qualcuno ha definito annus horribilis, per la diffusione di una pandemia che ha fatto nel mondo 85 milioni di contagiati e quasi 2 milioni di morti. Accanto alla nefasta situazione sanitaria che continua purtroppo a non manifestare soluzioni di continuità, ci sono da considerare gli enormi danni all’economia che, secondo molti, rischiano di dare in un futuro prossimo altre morti, magari non fisiche ma non per questo meno importanti dal punto di vista sociale. In questo anno abbiamo forse imparato ad apprezzare l’importanza della ricerca scientifica, che ha illuminato non poco il nostro cammino verso l’uscita dalla pandemia, pur con le sue contraddizioni e i contrasti sempre presenti nell’ambito scientifico. Speriamo che anche in futuro rimanga questa attenzione all’importanza dell’evidenza scientifica, sia nella popolazione che nei settori professionali più legati alla sanità, e che diventi appunto il faro che ci guida nelle nostre attività al servizio della salute della vista e della visione.

Laura Boccardo ha voluto vedere cosa era successo in questo 2020 nel campo della ricerca optometrica, conducendo un’analisi bibliometrica sulla produzione di articoli scientifici con tema optometrico. Molto interessante l’analisi dei temi trattati, che potete trovare nell’articolo; qui ci preme sottolineare che il contributo italiano non è irrilevante e che tra le istituzioni italiane anche l’IRSOO è ben rappresentato, con i suoi docenti e collaboratori.

E a proposito di ricerca, quella sulla miopia ha prodotto negli ultimi anni un gran numero di pubblicazioni: è ormai chiaro ai più che la miopia e l’aumento della sua diffusione nel mondo siano un tema di interesse per clinici, ricercatori, istituzioni sanitarie e aziende. Molte di queste pubblicazioni ci raccontano come sia possibile oggi intervenire con metodi ottici per ottenere un rallentamento della progressione miopica e in prospettiva una riduzione del numero di miopie elevate. La miopia elevata è infatti il vero problema sanitario connesso all’aumento della prevalenza della miopia, a causa dei maggiori rischi che quella condizione comporta per l’insorgenza di patologie varie come l’AMD, il distacco di retina, il glaucoma, ecc.

Se il fine deve essere quello di limitare la miopia elevata, si può cercare di intervenire non solo sulla progressione, ma anche sull’età di insorgenza. Ritardare l’insorgenza della miopia nei bambini e negli adolescenti porta sicuramente ad un valore minore del difetto visivo in età adulta. Nel secondo articolo viene descritto un piccolo dispositivo che consente di misurare, ed eventualmente gestire, le caratteristiche dell’attività visiva da vicino, sia per la distanza che per i tempi. L’accorciamento della distanza di lavoro e il prolungarsi dell’impegno visivo sono riconosciuti come fattori di rischio per l’insorgenza della miopia e poterli regolare potrebbe portare ad aumentare l’età nella quale il soggetto diventa miope.

Nel terzo articolo Lorenzo Fossetti prosegue dal numero precedente con la presentazione relativa alla percezione di eventi visivi che possono sembrare strani o allarmanti. Se nella prima parte venivano presentati fenomeni non preoccupanti, in questo numero si passa a descrivere effetti visivi che devono spingere il soggetto che li percepisce a rivolgersi rapidamente allo specialista. In molti casi infatti, la tempestività dell’intervento è un fattore determinante per una buona riuscita del trattamento. Anche per questo aspetto il ruolo degli specialisti della correzione ottica e della visione può essere importante, visto che molte persone quando rilevano un disturbo visivo si rivolgono a ottici e optometristi per chiedere se si devono preoccupare oppure no.

Chiude la newsletter un pezzo di Giulia Farsetti sulle lenti cosmetiche. Molto diffuse in oriente, dove se ne fa anche un uso abituale, utilizzate per trasformare lo sguardo e l’apparenza del volto, sono invece sempre state frenate in occidente, sulla base di possibili effetti secondari negativi sui tessuti oculari e sulla cornea in particolare. In effetti la grande diffusione in oriente può essere dovuta al fatto che tali lenti non vengono acquistate nel canale ottico e sono dunque percepite come un semplice oggetto di moda o come un accessorio qualsiasi. Dovremmo invece sempre ricordare che il controllo dell’ottico e/o dell’optometrista è essenziale per la sicurezza dell’uso di qualsiasi lente a contatto e tenere presente che anche nel caso delle lenti cosmetiche non correttive abbiamo comunque un dispositivo che va a contatto con la superficie oculare.

Buona optometria a tutti.

Articoli

2020: un anno di ricerca optometrica in numeri

Uno dei modi per valutare la vitalità in ambito scientifico di un determinato settore è andare a studiare la produzione di articoli scientifici su un particolare argomento. Abbiamo, quindi, condotto un’analisi bibliometrica degli articoli in ambito optometrico pubblicati nel 2020 su riviste scientifiche peer review e catalogati su PubMed.

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Un nuovo dispositivo potrà aiutarci nella prevenzione della miopia?

Il Clouclip, un interessante strumento per la misurazione oggettiva delle distanze di lavoro e della postura durante vari compiti visivi a distanza ravvicinata, è stato proposto all’attenzione dei professionisti della visione. Lo strumento potrebbe essere un utile mezzo per monitorare le abitudini visive dei bambini nelle attività in visione prossima, con la possibilità di intervenire sul comportamento del giovane miope per mantenere distanze adeguate di lavoro e per passare più tempo all’aria aperta.

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Fenomeni visivi insoliti: quando è il caso di preoccuparsi

Abbiamo già parlato di fenomeni visivi insoliti e di quanto molti di essi non siano davvero preoccupanti. Ma non tutti i fenomeni visivi sono innocui. A volte preoccuparsi e chiedere la consulenza di un esperto è una precauzione necessaria, che può aiutare a rendersi conto di un problema prima che sia troppo tardi per intervenire. Pertanto, è necessario prestare attenzione a fenomeni di questo tipo, e può far bene sapere quali di essi siano quelli più preoccupanti.

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Lenti a contatto colorate: la moda dello “sguardo manga” dall’Oriente

In Oriente le lenti a contatto colorate sono molto diffuse. Soprattutto in Giappone, le ragazze utilizzano le lenti a contatto cosmetiche come accessorio di moda: sono diventate un trend di bellezza, un must-have che va oltre il “travestimento” tipico da cosplay e che viene utilizzato soprattutto per modificare il proprio sguardo, con colore, forme e decorazioni (e il trucco insolito).
Fonte immagine: https://www.instagram.com/p/CC_F7jGpsVL/

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