Numero Diciassette del 30/07/2021

In questo numero

Questo numero viene dedicato al Visual Training (VT). In particolare nei tre contributi presentati si cerca di fare il punto su alcune delle idee più attuali che riguardano la caratterizzazione del VT (cos’è, se ce ne sono diverse qualità), la sua efficacia, la rispondenza a criteri di evidenza scientifica, in quali relazioni sta con la pratica optometrica.

Il primo pezzo, scritto da Laura Livi, riporta in forma condensata i contenuti del webinar organizzato da SOPTI, proprio sul Visual Training, che si è tenuto Domenica 18 Aprile 2021. L’aggiornamento si è snodato prima attraverso un’introduzione storica su origini ed evoluzione, poi con il trattamento del tema, oggi sempre più importante, dell’evidenza scientifica, per arrivare alle applicazioni possibili nell’ambito optometrico, naturalmente nel rispetto dei ruoli e delle diverse competenze di altri operatori del settore oftalmico e della salute della vista e della visione.   

Nel secondo, Laura Boccardo riporta i risultati di una revisione sistematica sulla letteratura relativamente al tema del trattamento dell’insufficienza di convergenza (IC). Considerando che la IC è generalmente il problema visivo sul quale c’è più concordanza sull’efficacia dei trattamenti di VT, sarà interessante vedere cosa risulta da questa revisione. In particolare potrà essere rilevante, per gli optometristi interessati a cimentarsi nel VT, la differenza di efficacia che emerge tra allenamento in ambulatorio e terapie domiciliari.

Il terzo contributo è di Anto Rossetti, che presenta tutta una serie di distinzioni tra le varie anime del Visual Training e ne cerca le connessioni, o cerca di associarle, con gli eventuali professionisti che operano nel campo ottico oftalmico oftalmologico e non solo. Un contributo interessante. A me pare che il suo intervento potrebbe essere intitolato: “Si scrive VT, ma come si legge?”. Per fare un esempio: VT si legge Training Visivo o Terapia Visiva? La domanda non è banale perché le due risposte si riferiscono ad ambiti e professionisti molto diversi. Gli esercizi tra l’altro sono spesso gli stessi, ma vengono effettuati a soggetti aventi caratteristiche differenti. E’ interessante sottolineare come il dubbio si ponga in Italia, ma non in USA o in altri paesi ove l’optometria è ben regolamentata. Per la verità la Suprema Corte di Cassazione ha più volte giudicato legittima per l’optometrista l’attività di VT, ma non mi pare che le varie associazioni premano perché le istanze della Corte che riguardano l’attività dell’optometrista vengano attuate o almeno rispettate (anche se nelle recenti competenze di ottico e optometrista del Registro TiOpto e in coerenza con le indicazioni della Corte, l’attività di training è associata alla funzione di optometrista).

Con questo numero Optometria Oggi sospende la sua attività, almeno per il momento. Preparare tutti i mesi una Newsletter con una redazione composta da poche persone, che lo fanno tra l’altro nei momenti liberi dal lavoro abituale, non è stato semplice. Però l’abbiamo fatto volentieri, con passione e amore per l’optometria. Ringrazio i redattori abituali: Laura Boccardo, Linda Bianconi, Lorenzo Fossetti, Giulia Farsetti, e anche tutti gli altri collaboratori che via via hanno contribuito alla realizzazione di Optometria Oggi. Un caro saluto a tutti i nostri lettori e, naturalmente,

Buona Optometria a tutti.

Alessandro Fossetti

Articoli

Visual Training in Optometria: mito, leggenda e verità

La prima traccia di Visual Training (VT) come terapia visiva risale al 1700. Le prime ricerche sulla visione binoculare sono state compiute da fisici, ingegneri e fisiologi. I primi esercizi visivi risalgono probabilmente alla fine dell’800 con l’oftalmologo francese Javal che intravide la possibilità di riabilitare gli strabismi, anziché intervenire chirurgicamente. Nonostante il VT sia discusso da oltre due secoli, mancano ancora linee guida efficaci che non riguardino esclusivamente l’insufficienza di convergenza.

Leggi di più

Quanto sono efficaci i trattamenti per l’insufficienza di convergenza?

L’insufficienza di convergenza (IC) è uno dei disturbi della visione binoculare più diffusi e per questo maggiormente studiati. È stata condotta una ricerca bibliografica (Chang et al. 2021) degli articoli pubblicati fino a ottobre 2020 sull’efficacia dei diversi tipi di training svolti in ambulatorio e a casa per il trattamento dell’IC.

Leggi di più

Attorno al Training visivo: concetti e termini, tra evidenze e necessità

Il termine Visual Training (VT, training visivo) è tipico dell’ambito di optometria. Con VT ci si riferisce solitamente a procedure di “esercizi visivi” scelti e usati per agire in modo controllato su abilità visive, visione binoculare, accomodazione e convergenza. In Italia, la giurisprudenza cita gli esercizi proprio come “visual training” o “ginnastica oculare” e li considera praticati lecitamente da optometristi. Tuttavia cosa siano gli “esercizi”, i vari termini usati, gli scopi e i livelli di evidenza scientifica, si sono ingarbugliati nel tempo. Qui alcune proposte sperando di contribuire a miglior chiarezza.

Leggi di più